La sicurezza
Quanto noi italiani teniamo alla sicurezza!
Per la “sicurezza” delle nostre case, della nostra famiglia, dei bambini, dei
nostri beni, vorremmo notte e giorno una pattuglia di vigilantes sulla porta. “Oh
certo, con le facce che girano!” “Ma di sicuro, non hai visto quei rumeni e
quegli albanesi circolare lentamente in auto… ispezionano, si informano…”
Malediciamo le istituzioni che ci lasciano al buio, con scarsa illuminazione
notturna nelle strade… e poi auto della polizia non se ne vede in giro, non
hanno manco la benzina per circolare! Così l’arte del fai da te dilaga: porte
blindate, serrande munite di catenacci, allarmi e soprattutto porto d’armi e
pistole, come gli americani, popolo che ha i coglioni, mica come noi!! Già perché essere
feriti o morire per mano di un eventuale fantomatico delinquente o rapinatore è
fatale e disonorevole. Una rarità, però. Ma sulla strada è un’altra cosa… talloniamo
chi ci precede a 2 metri, superiamo dove c’è il divieto o due belle righe
continue, andiamo a 180 in autostrada, non accendiamo le luci nemmeno in
galleria e se qualcuno ci fa un piccolo sgarbo, siamo pronti al macello,
cacciavite in mano. Magari tutte queste cose le facciamo coi bambini a bordo,
andando in vacanza o a casa della nonna. Morire sull’asfalto è meno spregevole,
anzi è un onore. Alla facciazza della sicurezza.
Amoproust, 22 settembre 2016
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