mercoledì 5 ottobre 2016

Siamo seri, una buona volta!

Una scheda elettorale

Se potevo ancora avere dei dubbi se votare sì o no al referendum del 4 dicembre (già, una data!) la polemica sulla scheda elettorale mi ha spinto decisamente per la sua pretestuosità e immaginifica balordaggine verso la sponda del sì. Forse avverrà ancora qualcosa di impetuoso come un vento biblico a portarmi sulla sponda del no, ma dubito.

Ma i critici di questa scheda si sono guardati indietro e hanno dato un’occhiata alle schede incomprensibili dei referendum passati? Piene di rimandi a commi e articoli di legge, a “lei è d’accordo a sostituire le parole ‘bianco ghiaccio’ con le parole ‘bianco avorio’ e altre amenità del genere? Schede per lo più illeggibili, al limite della comicità e della goliardia leguleia?

Al loro confronto la scheda del 4 dicembre è un magnifico esempio di civile chiarezza. Inganno perpetrato nei confronti degli elettori? Ma è il titolo della riforma approvata dal Parlamento in doppia lettura e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale! Se lo ricordano lo schiamazzante Brunetta e il delirante Grillo? Per non parlare dei leaderini di sinistra! Se il quesito fosse stato sul modello di quelli precedenti ve le immaginate le critiche, i ricorsi, le polemiche?

Sono d’accordo (una prima volta!) con Maria Elena Boschi: “Il quesito è stato deciso dalla corte di Cassazione”.  E’ chiaro, lampante, evidente.

Per gli scettici, a titolo di esempio, riportiamo il quesito del referendum sulle trivelle del 17 aprile:

Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”?

Ma siamo seri una buona volta!

Amoproust, 6 ottobre 2016


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