sabato 19 novembre 2016

La paura e la vergogna

La paura e la vergogna

I giornali locali sono strapieni di dichiarazioni di sindaci e di articoli furenti che manifestano un semplice e acritico modo di pensare: no ai migranti nei nostri territori. Lo vuole la popolazione, dicono.

Migranti trattati verbalmente come pericolosi terroristi, potenziali omicidi, portatori di malattie e di malcostume, insomma reietti pericolosi.

Non è così e la gente lo sa: i migranti – soprattutto quelli con la pelle nera – sono solo uomini e donne, moltissimi bambini soli, che hanno compiuto folli viaggi della speranza per fuggire a guerra, malattie, persecuzione, fame  e miseria. Hanno attraversato deserti  e mare, hanno visto molti dei loro compagni morire.

E’ agghiacciante e fonte di amarezza quel che sta succedendo nei nostri paesi e contrade: paure irrazionali fomentate da razzisti mascherati da uomini per bene, difensori della propria famiglia e del proprio territorio.

Le quote di migranti (uno ogni mille abitanti) sono assolutamente esigue e sopportabili. Significa che per un territorio come quello di Varallo Pombia si tratterebbe di cinque persone.  Se tutti rifiutano, questa gente vivrà in ghetti, quelli sì potenziali focolai di disordine.

Parlare di problemi di ordine pubblico per una piccola quota di migranti è assolutamente fuori luogo. Non ha alcuna ragion d’essere razionale.

In questo territorio negli anni 50, dopo le alluvioni nel Polesine, sono affluiti e stati accolti centinaia di famiglie di rifugiati, i migranti di allora. Lo dicono molti cognomi del luogo, di origine veneta. E poi molti meridionali venuti per trovare lavoro sono stati integrati nella comunità.

Ciò che succede e sta avvenendo è un delitto contro l’umanità e una chiusura verso il futuro che sarà indubbiamente multietnico e multiculturale, se non vogliamo  che la nostra economia muoia del tutto.

In questo desolato panorama di disumanità l’unico faro sapiente e illuminato si chiama Papa Francesco. E’ paradossale che debba dirlo un laico come me, è paradossale che persone che si dicono cristiane non lo ascoltino.


Amoproust, 19 novembre 2016

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